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Il marxismo del “Che”

In un suo articolo del 1960, Note per lo studio della idelologia della Rivoluzione Cubana, Guevara aveva sottolineato senza esitazione la presenza e l’impeto del pensiero di Marx anche in una rivoluzione così poco "teorica", come quella cubana. "Bisogna accennare qui – aveva scritto – a un atteggiamento generale di fornte a uno dei termini più controversi del mondo attuale: il marxsismo. La nostra posizione, quando ci viene chiesto se siamo o no marxsisti, è quella che adotterebbe un fisico o un biologo cui si chiedess se è newtoniano o pasteuriano. Esistono delle verità così evidenti, così legate alla conoscenza dei popoli, che è inutile discuterle".
E ancora, più avanti: "Riconosciamo che le verità essenziali del marxsismo fanno parte dell’insieme culturale e scientifico dei popoli e le accettiamo con naturalezza, come qualcosa che non ha più bisogno di essere messo in discussione. Il merito di Marx consiste nell’ aver prodotto di colpo nella storia del pensiero sociale un cambiamento qualitativo. Non solo egli interpreta la storia, ma comprende la dinamica e ne prevede il futuro sviluppo, ma, oltre a questo, che sarebbe il limite del suo dovere scientifico, esprime un concetto rivoluzionario: non basta interpretare la natura, bisogna trasformarla. L’uomo cessa di essere schiavo e strumento del mezzo e diventa l’architetto del proprio destino".
Sottratto alle speculazioni, spesso astratte, dei "marxisti della cattedra" e alle cristallizzazioni che esso aveva subito nella vulgata sovietica e, in ampie misure, terzinternazionalista, il marxsismo ha avuto, infatti, nei primi venticinque anni che hanno fatto seguito alla fine del conflitto mondiale, una straordinaria fioritura, sollecitata – come è nella sua natura – sia dagli imponenti moti della prassi rivoluzionaria, sia dalle elaborazioni di grandi personalità intellettuali: dalla conoscenza degli scritti di Gramsci, al pensiero di Sartre, di Marcuse, della stessa "scuola di Francoforte".
A buon diritto, quindi, la vita e l’azione di Ernesto "Che" Guevara appartengono alla storia del marxsismo nel nostro secolo. In tempi, come quelli odierni, di stasi teorica e pratica del pensiero rivoluzionario – una stasi prevedibilmente temporanea – "rileggere" la vita e le azioni del "Che", e non trascurare anche il loro riflesso "scritto", può essere uno dei tanti modi per mantenere vivo e attuale il filone del marxsismo e della umana liberazione.

Che Guevara 
Un capitolo della storia del Marxismo

(Mario Spinella)

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